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La Top Ten degli articoli più cliccati nel mese di Aprile 2013.

1.- Grotte di Altamira, caverne spagnole famose per le pitture rupestri del Paleolitico superiore raffiguranti mammiferi selvatici e mani umane


Le Grotte di Altamira sono delle caverne spagnole famose per le pitture rupestri del Paleolitico superiore raffiguranti mammiferi selvatici e mani umane. Si trova nei pressi di Santillana del Mar in Cantabria, 30 chilometri ad ovest di Santander. Queste grotte sono state incluse tra i patrimoni dell'umanitàUNESCO nel 1985.
Descrizione.

La grotta è lunga 270 metri, e consiste di una serie di passaggi intrecciati e di camere. Il cunicolo principale ha un'altezza variabile dai due ai sei metri. La caverna si è formata grazie al crollo di precedenti fenomeni carsici nella roccia calcarea dei monti Vispieres.
Gli scavi archeologici nel fondo della cava hanno portato alla luce ricchi depositi di arte del Solutreano superiore (circa 18.500 anni fa) e del Magdaleniano inferiore (tra i 16.500 ed i 14.000 anni fa). 

2.- I giganti dei fiumi e laghi: dall'India al Congo.

Pesci tigre, squali di acqua dolce e altre creature gigantesche (e pericolose) che vivono in fiumi e laghi.
Pesci texani col muso da coccodrillo, squali che amano risalire i fiumi, pastinache da 550 kg dotate di una sorta di baionetta velenosa lunga 20 cm.
Pesci elusivi, minacciosi, ammantati di leggenda che popolano i fiumi quanto i racconti del terrore che i pescatori si tramandano.
Il pesce tigre è il più temuto di tutti: ha denti che si incastrano a tagliola come quelli del piranha ed è cosi aggressivo di attaccare anche i coccodrilli.
Cacciati, studiati e poi liberati in acqua dai biologi come Jeremy Wade (foto).
Atractosteus spatula è uno dei tipici pesci d'acqua dolce americani di grandi dimensioni: ne è stato infatti catturato in Louisiana un esemplare che pesava più di 135 kg ed era lungo circa 3 metri.
Ora è sempre più raro anche nel suo ambiente preferito (un arco di costa dal Golfo di Veracruz fino ai fiumi Ohio e Missouri). Quest'enorme predatore era stato «accusato» di nutrirsi di pesci destinati alla pesca sportiva e di uccelli acquatici.

3.- Il granchio del cocco, il più grande artropode terrestre del mondo.


Il granchio del cocco (Birgus latro Linnaeus 1767) è il più grande artropode terrestre del mondo.
È un paguro terrestre famoso per la sua abilità di rompere le noci di cocco con le sue forti chele per mangiarne il contenuto. Viene talvolta chiamato "granchio ladro" (in inglese robber crab) o "ladro delle palme" (in tedesco Palmendieb), perché alcuni granchi del cocco rubano oggetti luccicanti come padelle ed argenteria da case e tende.
È anche noto come terrestrial hermit crab ("paguro terrestre"), a causa dell'uso di conchiglie da parte dei giovani individui (tuttavia il termine paguro terrestre si applica anche ad altri paguri terrestri, come per esempio il paguro terrestre australiano Coenobita variabilis).
Il granchio del cocco ha differenti nomi locali, come, ad esempio, ayuyu a Guam, unga o kaveu.


4.- La Terra come arte, le immagini più belle dai satelliti NASA: Febbraio 2013.

NASA_logo_thumb[1]Ogni giorno la Nasa mostra sul suo sito una foto dell’universo scattata il giorno stesso.
Ecco le foto più belle del mese di Febbraio 2013.
Una "medusa" in Madagascar. Le spettacolari immagini delle aurore islandesi, l'ultima missione dello Shuttle, le foto degli astronauti a bordo della Iss e molto altro.
Come al solito, la NASA continua a spingere più in là i confini dello spazio conosciuto, con i suoi ultra-avanzati strumenti e mostrandoci nuovi impressionanti paesaggi.
Rivelando i segreti di Marte e riuscendo a stupirci con nuove incredibili immagini della Terra.
La NASA ha diffuso delle bellissime foto satellitari che mostrano la Terra in una versione inedita e notturna.
I vari continenti e stati sono facilmente riconoscibili, essendo il loro profilo evidenziato dall’illuminazione artificiale che permette anche di individuare alcune delle più grandi città del mondo e le principali vie di comunicazione. Immagini decisamente pittoresche che l’agenzia spaziale statunitense ha deciso di ribattezzare come “Marmo Nero”.v


5.- L'Etna, tra mito e leggenda è il vulcano attivo più alto del continente europeo.


L'Etna (Muncibeddu in siciliano) è un vulcano attivo che si trova sulla costa orientale della Sicilia (Italia), tra Catania e Messina.
È il vulcano attivo più alto del continente europeo e uno dei maggiori al mondo. La sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni, ma si aggira attualmente sui 3.340 m. s.l.m.
Il suo diametro è di circa 45 chilometri.Un tempo era noto anche come Mongibello.

L'Etna era conosciuto nell'età romana come Aetna, nome che fu anche attribuito alla città di Catania, che deriva dalla parola greca aitho (bruciare) o dalla parola fenicia attano. Gli Arabi chiamavano la montagna Jabal al-burkān o Jabal Aṭma ṢiqilliyyaMons Gibel per indicare il "monte Gibel", cioè la montagna Gibel, successivamente, nel Medioevo, in Mongibello.
 
6.- Il lago Titicaca, il più grande del Sudamerica, si trova a quasi quattromila metri di altezza sull'altopiano


Il lago Titicaca, il più grande del Sudamerica, si trova a quasi quattromila metri di altezza sull'altopiano ai confini tra la Bolivia e il Perù attuali.

Poco lontano da Puno, sul lago Titicaca, ci sono circa 40 isole galleggianti fatte di canne di totora sovrapposte in innumerevoli strati sulle quali vive l’antico popolo degli Uros.
Le isole artificiali sono state realizzate nel passato per sfuggire dagli Incas e oggi sono ancora abitate dai discendenti di chi cominciò, secoli fa, a vivere nel lago. Ogni isola ha una durata media di circa 30 anni e le famiglie che vi abitano vivono per lo più di pesca che praticano con le loro peculiari imbarcazioni sempre fatte di canne. Queste persone sono da sempre abituate a calpestare quella specie di terreno morbido che costituisce la loro casa (e che, vi assicuro, dà una strana e piacevole sensazione), tanto da aver non di rado difficoltà a camminare sulla terra ferma.


7.- Le Cascate di Iguazu sono tra le piu belle del mondo.

Le cascate di Iguazu sono cascate generate dal fiume Iguazú situato sul confine tra lo stato Brasiliano del Paraná e la provincia Argentina di Misiones.
Il sistema di cascate consiste di circa 300 cascate, con altezze fino a 70 metri, lungo 2.7 kilometri del fiume Iguazù.
La Garganta del Diablo ("Gola del diavolo"), una gola a forma di U profonda 150 metri e lunga 700 metri, è la più imponente, e segna il confine tra Argentina e Brasile.
Il nome Iguazù viene dalle parole Guaranì y (acque) e guasu (grandi). Una leggenda Guaranì dice che un dio pretendeva sposare una bellissima ragazza chiamata Naipú, che però scappò con il suo amante mortale in canoa. Arrabbiato, il dio modificò il fiume creando le cascate e condannando così gli amanti ad una caduta eterna.


8.- Il Nilo, il fiume sacro, uno dei due fiumi più lunghi della Terra.

Il Nilo è un fiume nordafricano lungo 6.650 km.
È uno dei due fiumi più lunghi della Terra in quanto la contesa sull'effettiva posizione delle sorgenti e quindi sulla lunghezza del Rio delle Amazzoni è in corso da tempo.
Dalle sorgenti al delta attraversa sei paesi africani: Burundi,
Ruanda, Tanzania, Uganda, Sudan ed Egitto.
Comunemente si considera il Nilo nascere dal lago Vittoria in Uganda anche se il lago stesso è alimentato da un immissario, il Kagera lungo 690 km a sua volta alimentato dal fiume Luvironza che nasce nella parte meridionale dell'altopiano del Burundi 45 km a est del lago Tanganica. Da qui il Luvironza alimenta prima il fiume Ruvuvu poi il fiume Ruvusu e infine, dopo 350 km, fluisce nel Kagera.
Uscendo dal lago Vittoria il fiume assume il nome di Nilo Vittoria scorre per circa 500 km nel corso dei quali attraversa il lago Kyoga e raggiunge il lago Alberto, ne esce con il nome di Nilo Alberto ed entra nel territorio del Sudan nel quale assume il nome di Bahr al Jabal. Alla confluenza del Bahr al Jabal con il Bahr el Ghazal, lungo 720 km, il fiume assume il nome di Bahr al Abyad, ossia Nilo Bianco. Da qui scorre verso la città di Khartoum.

9.- La grande muraglia della Cina rappresenta la prima impronta dell'uomo: il muro che delimita e protegge.

La grande muraglia della Cina,lunga circa 3.500 chilometri, affiancata da 25.000 torri quadrate che si er­gono a 4 metri al di sopra dei bastioni, fu intrapresa fin dal terzo secolo prima della nostra èra per difendere contro i Tartari le province del Nord della Cina. Essa misurava allora 700 chilometri.
Dal settimo secolo in poi, avendo gli imperatori Song conquistato i territori che costeggiavano dai due lati la muraglia, perdette la sua importanza strategica e fu abbandonata; ciò spiega come Marco Polo nel racconto dei suoi viaggi non ne faccia nessuna menzione.
Ma nel sedicesimo secolo i Ming, dopo aver ricacciato i Mon­goli, ricostruirono il muro che fu terminato verso il 1500. Edificata così in parecchie tappe, restaurata assai spesso, la grande muraglia non presenta dovunque la stessa tecnica di costruzione. Nei punti strategici conta fino a nove bastioni successivi, tutti muniti di posti di guardia, di rampe d'ac­cesso e di terrazze per segnalazioni ottiche.

10.- Itinerari africani alla scoperta dell'Africa e dei suoi meravigliosi luoghi, dei popoli e delle usanze.

Africa-Map-Gloss-285x300Una delle più grandi avventure al mondo consiste nel seguire le orme dei primi esploratori in un viaggio via terra attraverso l'Africa.
Il Kenya è la meta principale dei turisti dell'Africa Orientale ed è il posto ideale da cui iniziare il proprio viaggio.
Lungo il tragitto che vi porterà in Tanzania e nelle vaste pianure del Serengeti potrete assistere nella riserva Masai Mara alle migrazioni di zebre e gnu.
Di fronte allo straordinario panorama della savana penserete che non ci possa essere niente di più bello al mondo, ma se vi spingete oltre fino a giungere al cratere di Ngorongoro avrete modo di ricredervi.
Questo vulcano spento ha lasciato intorno a sè una vasta distesa di terra particolarmente fertile e ricca di vegetazione, popolata da ogni specie di animali, mancano solo le giraffe.
 
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A proposito di Luca Soraci

Il mondo può essere considerato come un museo, un immenso museo che la natura el'uomo, rivali nella genialità hanno popolato di "meraviglie".
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