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Visualizzazione dei post con l'etichetta Perù

Taquile, nella terra degli Incas: il silenzio che c’è, la tristezza della vita che si fa gioia.

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Taquile,  Lago Titicaca, 3820 metri di altitudine, tra Perù e Bolivia. I branchi di alpaca e lama punteggiano le rive del lago, con sterminati orizzonti resi unici dalla luce, dai colori intensi, dall’aria fresca e rarefatta. Le luci e i colori degli altipiani, negli occhi un po’ tristi dei bambini… a migliaia di chilometri da casa. Perchè siamo qui? In un mondo diverso? In un tempo diverso? Forse perchè ci illudiamo di conoscere il mondo e la gente, quando abbiamo appena iniziato a conoscere noi stessi. Non è per consumare carte geografiche, per sentirsi eroi d’avventura, per fermare il tempo e i volti sulle fotografie. E’ per imparare ad osservare, per imparare a sentire… gli altri, la nostra anima, l’anima del mondo. Il silenzio che c’è, la tristezza della vita che si fa gioia, per “contribuire con il tuo verso alla poesia della vita”.

La fortezza di Sacsayhuamán nella regione di Cusco dedicata al culto del dio Sole.

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La fortezza di Sacsayhuamán o Sacsaihuaman (in quechua: Saksaq Waman) è un sito archeologico Inca nella regione di Cusco. Il nome significa letteralmente "falco soddisfatto". Fu costruita dagli Inca tra il 1438 e il 1500 circa, sotto il dominio di Pachacutec, e si erge in una posizione dominante della collina di Carmenca, che svetta a nord della città di Cusco, antica capitale del Tahuantinsuyo, l'impero incaico. Ad ogni solstizio d’estate vi si festeggia l’Inti Raimi, la festa di Inti, il dio del Sole. In tale circostanza vengono ancora effettuati rituali risalenti all'epoca incaica. La fortezza cerimoniale è ubicata a circa 2 chilometri da Cusco, capitale dell'antico impero Inca, e si trova ad una altitudine di 3700 metri; ha una estensione di 3.093 ettari. La costruzione di Sacsayhuamán , secondo le informazioni di cui disponiamo, iniziò durante il regno di Pachacútec, fu continuata successivamente da Túpac Yupanqui e conclusa con Huayna Cápac. Duran...

La Titanca, spettacolare pianta endemica delle Ande, fiorisce solo una volta per poche settimane nei suoi circa cento anni di vita, poi muore.

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Grazie ad una proposta italiana il governo del Perú proteggerà l’ultima foresta di Titanka, una pianta antichissima che fiorisce ogni 100 anni. Si chiama Puya raimondii ed è specie fra le più spettacolari del mondo. Vive a 4000 m.di quota sulle Ande e la sua scoperta si deve  al milanese Antonio Raimondi, appassionato naturalista dell’Ottocento, venerato in Perù ma quasi sconosciuto in patria. A quasi 150 anni dalla sua descrizione, questa pianta sta però correndo un grave pericolo di estinzione. Verso la fine di ottobre del 1867, un uomo risaliva a dorso di mul una remota valle delle Ande peruviane per cercare una strana pianta della quale gli aveva parlato il proprietario di una hacienda  locale. Si chiamava Antonio Raimondi, italiano proveniente da quella borghesia colta, romantica e idealista propria del nostro Risorgimento e che aveva lasciato la sua città e il suo paese  per sfuggire  al clima di restaurazione imposto dal ritorno degli Austriaci dopo le “Ci...

Moria di delfini nei mari del Perù disorientati dai sonar delle navi.

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Le imbarcazioni utilizzano questi strumenti in acque profonde per la ricerca di petrolio. Le raffiche di onde sonore prodotte disorientano i mammiferi perché danneggiano le ossa del loro apparato uditivo. E' allarme in Perù per una moria di delfini che, secondo le associazioni ambientaliste, è da attribuire all'uso di sistemi sonar in acque profonde nel settore dei trasporti marittimi.  Nelle ultime settimane 615 delfini si sono arenati lungo un tratto di costa di 135 chilometri e dall'inizio dell'estate in totale ben 3.000 esemplari sono stati trovati morti dall'inizio dell'estate.   I ricercatori dell'Organizzazione per la conservazione di animali acquatici (Orca) hanno spiegato che le navi che utilizzano sonar in acque profonde disorientano i delfini perché danneggiano le ossa dell'apparato uditivo dei mammiferi. I segnali sonar, che creano vere e proprie raffiche di onde sonore, sono usati per la ricerca di petrolio.  Orc...

Il culto della Pachamama, dea della terra, dell'agricoltura e della fertilità.

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Pachamama (anche Pacha Mama o Mama Pacha) significa in lingua quechua Madre terra. Si tratta di una divinità venerata dagli Inca e da altri popoli abitanti l'altipiano andino, quali gli Aymara e i Quechua. È la dea della terra, dell'agricoltura e della fertilità. Motivazioni del culto. I motivi che spinsero a venerare Pachamama oltre a Inti (Dio Sole) sembra siano i seguenti: * la mitologia incaica prevede una dualità: Inti divinità maschile e alta doveva avere una controparte femminile e bassa, * il culto di Inti era in realtà riservato ad un'elite, mentre il culto di Pachamama era più legato al mondo rurale e, quindi al popolo. Il Ringraziamento. Nel mese di Agosto le popolazioni andine, tutt'ora praticano il culto del ringraziamento alla Pacha-mama, restituendo alla madre terra il nutrimento che essa fornisce loro. Viene scavato un fosso , un'enorme buca nella quale, tutti gli offerenti partecipanti al rito, vengono riposti gli alimenti, il cibo e le pietanze ...