La basilica di Santa Maria Maddalena in Saint-Maximin-la-Sainte-Baume (Francia)
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La basilica di Santa Maria Maddalena è un luogo di culto cattolico di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, nel dipartimento del Var, sede della parrocchia omonima appartenente alla diocesi di Fréjus-Tolone.
La chiesa è monumento storico di Francia dal 1840 e basilica minore dal 2018.[3] Costituisce uno dei principali esempi di architettura gotica della Provenza.
Le origini del culto.
Secondo la tradizione, Maria Maddalena in fuga dalla persecuzione di Erode, avrebbe trovato rifugio in Provenza con il fratello e la sorella.[5] Dopo esser giunta a Saintes-Maries-de-la-Mer, avrebbe abitato per trent'anni una grotta nel massiccio di Sainte-Baume mentre evangelizzava la regione. Quando morì, fu sepolta a Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, nel luogo che sarebbe diventata l'attuale cripta della basilica, che sarà custodita dai monaci cassianiti (discepoli di San Cassiano) provenienti dall'abbazia di Saint-Victor a Marsiglia.
Nell'VIII secolo, le invasioni saracene obbligarono i religiosi a riempire di macerie la cripta per preservarla dalle depredazioni, ma ciò non ebbe ricadute negative sul culto che rimase vivo.
Nel 1279, Carlo II d'Angiò, figlio del conte di Provenza Carlo I, intraprese le ricerche per trovare la cripta con le spoglie mortali di santa Maria Maddalena; Filippo di Cabassoles sostiene nel suo Libellus hystorialis Marie beatissime Magedelene (1355) che Carlo II avrebbe agito per "ispirazione celeste". La scoperta venne autenticata nel 1295 da papa Bonifacio VIII, che certificò l'autenticità delle reliquie e concesse indulgenze ai pellegrini; il pontefice, inoltre, affidò la custodia del santuario ai frati predicatori.
Gli scavi effettuati nel 1993 nell'area a sud della basilica hanno portato alla luce un complesso religioso risalente all'inizio del VI secolo costituito da una chiesa a cui era annesso un battistero analogo, per dimensioni, a quelli di Cimiez, Fréjus e Riez; la cripta sarebbe stata più antica di un secolo. Verso l'anno 1000 la chiesa primitiva viene ricostruita e ampliata a scapito del battistero; restaurata intorno al 1200, doveva ancora essere in uso quando furono rinvenute le reliquie di Maria Maddalena.
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Basilica
L'edificio ha una struttura a tre navate delle quali la maggiore di nove campate e le laterali di otto; tra i contrafforti di quest'ultime, si aprono delle cappelle; ciascuna navatella termina con una cappella poligonale che, attraverso una grande arcata, comunica con l'ultima campata della navata maggiore. Non vi sono né transetto, né deambulatorio, e le volte sono a crociera; la struttura è analoga a quella della cattedrale di Bourges (che però è dotata di deambulatorio).
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