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Il meglio di Immagini del Mondo nel mese di Maggio 2013: ecco i 10 articoli più cliccati.

1.- I giganti dei fiumi e laghi: dall'India al Congo.

Pesci tigre, squali di acqua dolce e altre creature gigantesche (e pericolose) che vivono in fiumi e laghi.
Pesci texani col muso da coccodrillo, squali che amano risalire i fiumi, pastinache da 550 kg dotate di una sorta di baionetta velenosa lunga 20 cm.
Pesci elusivi, minacciosi, ammantati di leggenda che popolano i fiumi quanto i racconti del terrore che i pescatori si tramandano.
Il pesce tigre è il più temuto di tutti: ha denti che si incastrano a tagliola come quelli del piranha ed è cosi aggressivo di attaccare anche i coccodrilli.
Cacciati, studiati e poi liberati in acqua dai biologi come Jeremy Wade (foto).
Atractosteus spatula è uno dei tipici pesci d'acqua dolce americani di grandi dimensioni: ne è stato infatti catturato in Louisiana un esemplare che pesava più di 135 kg ed era lungo circa 3 metri.

 

 

2.- Grotte di Altamira, caverne spagnole famose per le pitture rupestri del Paleolitico superiore raffiguranti mammiferi selvatici e mani umane.

Le Grotte di Altamira sono delle caverne spagnole famose per le pitture rupestri del Paleolitico superiore raffiguranti mammiferi selvatici e mani umane. Si trova nei pressi di Santillana del Mar in Cantabria, 30 chilometri ad ovest di Santander. Queste grotte sono state incluse tra i patrimoni dell'umanitàUNESCO nel 1985.
Descrizione.

La grotta è lunga 270 metri, e consiste di una serie di passaggi intrecciati e di camere. Il cunicolo principale ha un'altezza variabile dai due ai sei metri. La caverna si è formata grazie al crollo di precedenti fenomeni carsici nella roccia calcarea dei monti Vispieres. Gli scavi archeologici nel fondo della cava hanno portato alla luce ricchi depositi di arte del Solutreano superiore (circa 18.500 anni fa) e del Magdaleniano inferiore (tra i 16.500 ed i 14.000 anni fa). 

 

 

3.- Il granchio del cocco, il più grande artropode terrestre del mondo.

Il granchio del cocco (Birgus latro Linnaeus 1767) è il più grande artropode terrestre del mondo.
È un paguro terrestre famoso per la sua abilità di rompere le noci di cocco con le sue forti chele per mangiarne il contenuto.
Viene talvolta chiamato "granchio ladro" (in inglese robber crab) o "ladro delle palme" (in tedesco Palmendieb), perché alcuni granchi del cocco rubano oggetti luccicanti come padelle ed argenteria da case e tende.
È anche noto come terrestrial hermit crab ("paguro terrestre"), a causa dell'uso di conchiglie da parte dei giovani individui (tuttavia il termine paguro terrestre si applica anche ad altri paguri terrestri, come per esempio il paguro terrestre australiano Coenobita variabilis).
Il granchio del cocco ha differenti nomi locali, come, ad esempio, ayuyu a Guam, unga o kaveu.

 

 

4.- La grande muraglia della Cina rappresenta la prima impronta dell'uomo: il muro che delimita e protegge.

La grande muraglia della Cina,lunga circa 3.500 chilometri, affiancata da 25.000 torri quadrate che si er­gono a 4 metri al di sopra dei bastioni, fu intrapresa fin dal terzo secolo prima della nostra èra per difendere contro i Tartari le province del Nord della Cina. Essa misurava allora 700 chilometri.
Dal settimo secolo in poi, avendo gli imperatori Song conquistato i territori che costeggiavano dai due lati la muraglia, perdette la sua importanza strategica e fu abbandonata; ciò spiega come Marco Polo nel racconto dei suoi viaggi non ne faccia nessuna menzione.
Ma nel sedicesimo secolo i Ming, dopo aver ricacciato i Mon­goli, ricostruirono il muro che fu terminato verso il 1500. Edificata così in parecchie tappe, restaurata assai spesso, la grande muraglia non presenta dovunque la stessa tecnica di costruzione. Nei punti strategici conta fino a nove bastioni successivi, tutti muniti di posti di guardia, di rampe d'ac­cesso e di terrazze per segnalazioni ottiche.

 

 

5.- Il lago Titicaca, il più grande del Sudamerica, si trova a quasi quattromila metri di altezza sull'altopiano.

Il lago Titicaca, il più grande del Sudamerica, si trova a quasi quattromila metri di altezza sull'altopiano ai confini tra la Bolivia e il Perù attuali. Poco lontano da Puno, sul lago Titicaca, ci sono circa 40 isole galleggianti fatte di canne di totora sovrapposte in innumerevoli strati sulle quali vive l’antico popolo degli Uros.
Le isole artificiali sono state realizzate nel passato per sfuggire dagli Incas e oggi sono ancora abitate dai discendenti di chi cominciò, secoli fa, a vivere nel lago. Ogni isola ha una durata media di circa 30 anni e le famiglie che vi abitano vivono per lo più di pesca che praticano con le loro peculiari imbarcazioni sempre fatte di canne. Queste persone sono da sempre abituate a calpestare quella specie di terreno morbido che costituisce la loro casa (e che, vi assicuro, dà una strana e piacevole sensazione), tanto da aver non di rado difficoltà a camminare sulla terra ferma.

 

 

6.- L'Etna, tra mito e leggenda è il vulcano attivo più alto del continente europeo.

L'Etna (Muncibeddu in siciliano) è un vulcano attivo che si trova sulla costa orientale della Sicilia (Italia), tra Catania e Messina.
È il vulcano attivo più alto del continente europeo e uno dei maggiori al mondo. La sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni, ma si aggira attualmente sui 3.340 m. s.l.m.
Il suo diametro è di circa 45 chilometri.Un tempo era noto anche come Mongibello. L'Etna era conosciuto nell'età romana come Aetna, nome che fu anche attribuito alla città di Catania, che deriva dalla parola greca aitho (bruciare) o dalla parola fenicia attano. Gli Arabi chiamavano la montagna Jabal al-burkān o Jabal Aṭma ṢiqilliyyaMons Gibel per indicare il "monte Gibel", cioè la montagna Gibel, successivamente, nel Medioevo, in Mongibello.

 

 

7.- Hawaii: l’eruzione del Kilauea, un meraviglioso spettacolo.

L'eruzione hawaiana nell'area del Kilauea si manifesta ininterrottamente da 18 anni con 55 rilevanti episodi eruttivi che hanno come primo attore il cratere Pu`u `O`o e come protagonisti la caldera Kupaianaha, il tubo lavico ed la crescente piattaforma costiera di lava luogo terminale delle colate eruttive.
Il 55° episodio eruttivo risulterà l'emissione di lava più voluminosa degli ultimi 5 secoli. Durante il Gennaio 2000, 1.9 km cubici di lava hanno coperto102 km quadrati di terreno, la parte di costa a Sud del Kilauea è aumentata di 205 ettari, sono state distrutte 181 case e ricoperti 13 km di strada asfaltata sotto 25 metri di lava.
L'eruzione ebbe inizio nel 1983 con una serie di improvvise fontane di lava che alimentò la crescita del cono di cenere e lava Pu`u` O`o. Nel 1986, l'eruzione si spostò 3 km più giù nella "Zona Est del Rift" dove si formò la caldera Kupaianaha serbatoio di lava che alimenterà per i prossimi 5 anni la colata di lava verso il mare. Nel 1992 un grande collasso sul cono Pu`u O`o determinò la continua eruzione di lava che da alcune fessure del fianco occidentale e meridionale andrà per anni (sino ad tuttora) al mare creando ed attraversando un tubo lavico.

 

 

8.- L'Himalaya, la catena montuosa che ospita le montagne più alte della terra.

La vetta più alta è l'Everest. Il clima dell'Himalaya, nettamente discordante rispetto alla fascia climatica tropicale cui appartiene, varia a seconda dell'altitudine, da sub-tropicale alle pendici meridionali fino ad alpino estremo sulle vette più elevate. Si possono distinguere tre macro-stagioni: da ottobre a febbraio con basse temperature, da maggio a giugno con temperature più elevate e da giugno a settembre con l'umida stagione monsonica caratterizzata da violente piogge, limitate però al settore meridionale della catena, le cui alte vette impediscono il passaggio dei monsoni.
Le piogge sono particolarmente abbondanti a partire dai 450 m d'altitudine nei settori meridionali ed occidentali. Il Dharamshala rappresenta l'area soggetta a piogge più intense, nell'ordine di circa 3400 mm/anno. Lo Spiti è invece l'area più secca ed arida, con meno di 50 mm di pioggia, essendo una sorta di "enclave geografico" completamente circondato da alte montagne che ne determinano il particolare microclima.

 

 

9.- I castelli della Loira attraverso un paesaggio dolcissimo frequentato da moltissimi attenti visitatori di tutto il mondo.

Da un castello a un altro, attraverso un paesaggio dolcissimo, amato e frequentato da re, principesse e, oggi, da moltissimi attenti visitatori di tutto il mondo. I castelli della Loira sono oltre 300 castelli situati nella Valle della Loira ed in valli trasversali, nel centro della Francia. I castelli sono stati costruiti a partire dal X secolo quando i sovrani di Francia, seguiti dalla nobiltà di corte, scelsero la valle per le loro dimore estive.  In virtù della presenza del gran numero di castelli la valle stessa è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.


La valle della Loira è un paesaggio benedetto dagli dei e dai re. Colline, vallate, foreste e vigne si susseguono e il clima è reputato per la sua dolcezza. La Loira, l'antica "via regia" che metteva in comunicazione il bcio di Parigi con le regioni della Francia sud-orientale è, con i suoi 1020 km, il più lungo fiume fran­cese, ma solo i circa 150 km fra Blois e Angers sono diventati famosi co­me la valle dei re e dei castelli.

 

 

10.- Il Monte Rushmore, nel Dakota del sud, adorno di quattro effigie gigantesche.

Il Monte Rushmore, nel Dakota del sud, è adorno di quattro effigie gigantesche che richiesero quattordi­ci anni di un lavoro sovrumano allo scultore John Gutzon Borglum.
Appollaiate a 140 metri al di sopra della valle, queste teste alte 18 metri rappresentano quattro presi­denti la cui azione rimane esemplare per il popolo americano.
Washington diresse la lotta armata per l'indipendenza contro le giubbe rosse del Re d'Inghilterra. Jefferson, erede del liberalismo della rivoluzione francese, stabilizzò i giovani Stati Uniti e fon­dò il partito repubblicano. Lincoln si sforzò di cementare nuovamente l'unità nazio­nale dopo la guerra di successione che oppose gli schiavisti del sud agli abolizionisti del nord. Finalmente Theodore Roosevelt fece degli U.S.A., la potenza che sorveglia l'ordine sul continente americano.

 

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A proposito di Luca Soraci

Il mondo può essere considerato come un museo, un immenso museo che la natura el'uomo, rivali nella genialità hanno popolato di "meraviglie".
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