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sabato 31 marzo 2012

Foresta fossile, riportare la natura del tutto o parzialmente, all'aspetto che presentava milioni di anni fa.

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Il termine foresta, che potrebbe sembrare improprio, viene dal fatto che i tronchi si trovano in posizione eretta, con il loro apparato radicale piantato nel paleosuolo, e il legno spesso ha conservate intatte le caratteristiche morfologiche.

Affinché possa avvenire una conservazione allo stato fossile di parte di una foresta deve esserci la coincidenza di una serie di fattori favorevoli:
* subsidenza della zona che elimini o riduca l' erodibilita' della zona, e favorisca la sedimentazione
* sommersione dell'area da parte di acque creando un ambiente prevalentemente anaerobico che impedisca l'ossidazione della materia organica e quindi la sua rapida distruzione
* veloce deposizione di sedimenti clastici fini (da argille a sabbie argillose, quindi poco permeabili) che seppelliscono e quindi "sigillano" e preservano i tronchi da ulteriori degradazioni.

Spesso durante la diagenesi, se sono presenti fluidi circolanti, ricchi in silice, avviene il fenomeno della silicizzazione del materiale ligneo.


Ritrovamenti.

Foreste fossili sono state rinvenute in diverse aree del globo, entro sedimenti di varia eta geologica.

  • Bosco pietrificato (Patagonia, Argentina). 150 milioni di anni fa, si produsse un fenomeno naturale in Patagonia, che determinò la comparsa di boschi pietrificati. Le molteplici eruzioni vulcaniche, che hanno avuto luogo attraverso i secoli, coprirono con un manto di lava e ceneri il legno degli antichi alberi, trasformandoli in roccia.
 
  • Una foresta di tipo pluviale, del carbonifero superiore e' stata rinvenuta in una miniera di carbone nell'Illlinois, sviluppata su di un' area di circa 10 Km2, il che ne fa uno degli areali di foreste fossili di maggiori dimensioni finora conosciute. La foresta si trova al tetto del livello di carbone sfruttato minerariamente.
  • Foreste fossili, risalenti al periodo carbonifero sono frequenti anche in Europa, ultiamnete una uova foresta e' stat scoperta in Inghilterra, nel Galles, vicino a Wrexham, ove sono stati rinvenuti circa 20 tronchi pietrificati.
  • In Antartide, nell'area glaciale di Beardmore sono stati rinvenuti tre affioramenti di foresta decidua a tronchi silicizzati di Glossopteris di eta' permiana.
 
  • In Ungheria, in una miniera a cielo aperto di carbone, a nord-est di Bukkabrany e' stato scoperto un gruppo di tronchi di cipresso ancora in posizione di vita, conservati con un diametro di circa 2-3 metri ed una altezza di circa 6 metri. Questi tronchi poggiano sul livello basale di sfruttamento della miniera.
Siti italiani.

In Sardegna vi e' la foresta pietrificata di Zuri di eta' miocenica, ove i tronchi erano stati seppelliti da depositi vulcanoclastici pomicei.

Una delle più famose foreste fossili in Italia è quella di Dunarobba, a poca distanza da Avigliano Umbro in provincia di Terni, ove i tronchi sono inglobati in argille del Pliocene superiore. Da studi fatti sui vari reperti, sembra che la fossilizzazione sia avvenuta per un processo di mummificazione, in altre parole per una disidratazione del legno.

La foresta fossile di Dunarobba e di Avigliano Umbro, è stata riportata in superficie ad opera di lavori cominciati negli ultimi anni '70, ancora oggi non terminati.

Essa è costituita da alberi fossili appartenenti ad una specie di sequoia gigante prsente in Italia oltre un milione di amni fa (nel Quaternario antico). La particolarità di questa foresta è che gli alberi si sono fossilizzati in posizione verticale e non orizzontale come nelle altre foreste fossili, già di per se molto rare, giunte fino a noi. Questo alimenta, tra gli esperti, la teoria che un'inondazione abbia sommerso gli alberi in vita, conservandoli fino a nostri giorni nelle condizioni reali del tempo.I fossili hanno dimensioni imponenti: 1.5 m di diametro per una altezza compresa tra i 5 e 10 metri.

Un accumulo di tronchi ben conservati in situ, di Pinacee, di età quaternaria e' stata rinvenuta in Val Cesano nelle Marche

Famosa è anche la foresta fossile di Torre Ovo, a pochi chilometri da Campomarino, in provincia di Taranto. Si tratta di un sito di interesse mondiale in quanto è l'unico ad essere sommerso dalle acque. Ad una profondità di circa 6 metri, su una superficie di circa 800 m2, si possono ammirare questi tronchi che spuntano dal fondale.
 
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