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Il Grand Teton ed il monte Robson, formano come due vertebre taglienti sulla spina dorsale delle Montagne Rocciose.

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Il Grand Teton deve il suo nome francese pittoresco e ardito a trappolatori canadesi francesi che nel 1819 esplorarono questa regione di frontiera tra il Wyoming e l'Idaho. Su queste chine massicce d'inverno pascolano le mandrie di cervi più numerose d'America. Ideale per la chiodatura, il granito di cui è costituito il Grand Teton rende fa­cilmente accessibili i suoi 4.190 metri. Il Monte Robson , nella parte orientale della Colombia Britannica, oppone per converso una resi­stenza caparbia agli scalatori e pochi di essi sono riusciti nell'ascensione dei suoi 4.177 metri. Citato nel 1827 da pionieri che superarono il Colle di Yellowhead, era chiamato Yuh-hai-has-kun dagli Indiani, il che significa « la montagna dalla strada a spirale ». Intorno a Robson è stato costituito un parco per una fauna composta di orsi, porcospini e alci. Le Montagne Rocciose si snodano su una lunghezza che supera i 4.800 km, dal nord della Columbia Britannica, in Canada, al New Mexico, negli S...

Bryce Canyon, anfiteatro di 146 chilometri quadrati è stato scolpito da millenni con lo scalpello del tempo

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Bryce Canyon, situato nel Central Park dell'Utah meridionale, portava un tempo il nome esotico di Unca-timpe-Wawince-Pock-Ich che gli avevano impartito gli in­diani e che significa « Rocce rosse simili a uomini ». Opere della pioggia, della neve e del gelo, gli strani spettri di Bryce Canyon non sono soltanto antropomorfi. L'occhio crede di distinguervi torrette, bastioni merlati, cam­panili, vestigia di cattedrali gotiche o di statue grottesche di mostri anti­diluviani. Bryce Canyon, anfiteatro di 146 chilometri quadrati è stato scolpito da millenni con lo scalpello del tempo. L'eroismo vi ha scavato, tagliato, frugato innumerevoli rocce rocce dalle nature ed i colori diversi. Su una falesia cesellata nel calcare del Wastc striature dalle sfumature rosse, arancione, bianche, violette, bruna, ocre e gialle compongono un vero e proprio arcobaleno geologico. La luce delle differenti ore del giorno trasforma costantemente questo paesaggio ruiniforme dove regna da padrona una f...

Il Monte Rushmore, nel Dakota del sud, adorno di quattro effigie gigantesche.

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Il Monte Rushmore, nel Dakota del sud, è adorno di quattro effigie gigantesche che richiesero quattordi­ci anni di un lavoro sovrumano allo scultore John Gutzon Borglum. Appollaiate a 140 metri al di sopra della valle, queste teste alte 18 metri rappresentano quattro presi­denti la cui azione rimane esemplare per il popolo americano. Washington diresse la lotta armata per l'indipendenza contro le giubbe rosse del Re d'Inghilterra. Jefferson, erede del liberalismo della rivoluzione francese, stabilizzò i giovani Stati Uniti e fon­dò il partito repubblicano. Lincoln si sforzò di cementare nuovamente l'unità nazio­nale dopo la guerra di successione che oppose gli schiavisti del sud agli abolizionisti del nord. Finalmente Theodore Roosevelt fece degli U.S.A., la potenza che sorveglia l'ordine sul continente americano. Si stima oggi che il Mount Rushmore Memorial re­sisterà almeno 100.000 anni. Una delle località più conosciute degli Stati Uniti d'America è il...

La Cueva de las Manos, incisioni rupestri rappresentanti mani, che appertenevano al popolo indigeno patagonico

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La Cueva de las Manos (che in spagnolo significa Caverna delle Mani) è una caverna situata nella provincia argentina di Santa Cruz, 163 chilometri a sud della città di Perito Moreno, all'interno dei confini del Parco Nazionale Perito Moreno che comprende altri siti di importanza archeologica e paleontologica. La Caverna si trova nella valle del fiume Pinturas, in un luogo isolato della Patagonia a circa 100 chilometri dalla strada principale. Essa è famosa (e infatti a questo deve il suo nome) per le incisioni rupestri rappresentanti mani, che appertenevano al popolo indigeno di questa regione (probabilmente progenitori dei Tehuelche), vissuto fra i 9.300 e i 13.000 anni fa. Gli inchiostri sono di origine minerale, quindi l'età delle pitture rupestri è stata calcolata dai resti degli strumenti (ricavati da ossa) usati per spruzzare la vernice sulla roccia. La caverna principale è profonda 24 metri, con un ingresso largo 15 metri ed un'altezza iniziale di 10 metri. All...

La Boca: nostalgia di Genova a Buenos Aires

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Cosí scriveva, nel 1930, de Souza Reilly a proposito della Boca, il quartiere "genovese" di Buenos Aires: Non appena giungiate alla Boca del Riachuelo, i vostri cinque sensi vi grideranno all'orecchio come un capostazione: "Genova! [...] Le parole, gli odori, i sapori, insomma tutto vi produrrà l'impressione pittorica, panoramica, superficiale di trovarvi a Genova. Una manciata di casette variopinte, il porticciolo gremito di imbarcazioni, la parlata genovese che risuonava nelle strade--e ovunque il profumo inconfondibile della farinata e della focaccia calda... Tale doveva essere il vecchio quartiere della Boca: una Genova in miniatura, popolata da marinai e pittori, massaie e prostitute, poeti vernacolari e contrabbandieri, commercianti e compositori di tango. Un quartiere di angiporto: variopinto e inquietante, povero e fiorente al contempo, ove l'immigrazione prevalentemente ligure aveva imposto pacificamente l'uso del dialetto genovese. Tutti, con ...