sabato 14 novembre 2009

Il Koala non è un orso ma appartiene alla famiglia dei marsupiali

Il koala non è un orso ma appartiene alla famiglia dei marsupiali, mammiferi forniti di marsupio, una tasca cutanea ventrale all’interno della quale tengono i piccoli finché il loro sviluppo non è completato.
Il koala, detto anche orsetto marsupiale, vive in Australia. Un animale adulto può raggiungere un’ottantina di centimetri e i 15 kg di peso. Ha forme tozze, testa grossa con grandi orecchie pelose, muso corto con grosso naso carnoso, occhi piccoli, arti corti e coda rudimentale. La folta pelliccia è grigiastra sul dorso e più chiara sul petto e sul ventre.

Vive sugli alberi e scende a terra solo per spostarsi da un albero all’altro. E’ in grado di arrampicarsi sui tronchi più lisci, aggrappandosi saldamente con gli unghioni aguzzi e le zampe robuste; gli arti hanno 5 dita, e, in quelli anteriori, il primo e il secondo dito sono opponibili agli altri tre.

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Abitudini ed alimentazione del koala

Di abitudini crepuscolari e notturni, durante il giorno il koala dorme raggomitolato nella biforcazione dei rami di un albero, e di notte si arrampica fino ai rami più alti in cerca di cibo. Si nutre esclusivamente delle foglie più tenere di determinate specie di eucalipto.

I koala che vivono in una certa area preferiscono specie di eucalipti diversi da quelli che forniscono il nutrimento ai koala di altre aree; ma, anche quando un koala ha trovato la specie di eucalipto che preferisce, non può mangiarne tutte le foglie, poiché molte di esse, durante certi periodi dell’anno, contengono una sostanza velenosa.

L'intestino del koala è molto lungo, dato che ha un alimentazione esclusivamente vegetariana; è doto anche da ampie tasche guanciali.

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Riproduzione del koala

Il koala femmina partorisce abitualmente un piccolo alla volta, dopo una gestazione di circa 30 giorni. Alla nascita il piccolo, che misura appena 2 cm di lunghezza e pesa poco più di 5 grammi, si infila subito nel marsupio, sul ventre della madre, dove rimane per i primi sei mesi di vita; per circa un anno dipende dalla madre, al cui dorso si tiene aggrappato, la durata della vita arriva ai 20 anini.

Il koala, un tempo numerosissimo, oggi vive esclusivamente nelle foreste di eucalipti dell’Australia orientale e sono rigidamente protetti.

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop




Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Crea le tue foto ed immagini come Slideshow per eBay, Netlog, MySpace, Facebook o la tua Homepage!Mostrare tutte le immagini di questo Slideshow



Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog
:

Bellissime immagini di alba e tramonti nella Riviera Ligure italiana

La Riviera ligure è il tratto di costa marina - o riviera - che si affaccia sul Mar Ligure e si estende da Monaco a Capo Corvo (Provincia della Spezia).

Questo territorio attraversa tutte e quattro le province liguri di Savona, Imperia, Genova e La Spezia, per una lunghezza complessiva di circa 330 km.

La Riviera ligure si suddivide in Riviera ligure di levante, ad est di Genova fino al Golfo della Spezia, e Riviera ligure di ponente, ad ovest del capoluogo fino al limite occidentale del Principato. Al centro della linea di costa si trova appunto la città di Genova con il suo porto, uno fra i più importanti del Mar Mediterraneo.

La Riviera di levante è caratterizzata dalla presenza di spiagge con sabbia frammista a sassi e scogliere che si protendono a picco sul mare. In questo tratto di costa vi sono numerosi luoghi di elevato interesse turistico, quali Camogli, Portofino, il Golfo del Tigullio e le Cinque Terre.

All'estremità orientale si trova il Golfo della Spezia, sul quale si affaccia l'omonimo capoluogo di provincia, chiamato anche Golfo dei poeti per il grande numero di poeti che in passato frequentavano le sue coste.

Alla Spezia trovano sede un importante porto militare e mercantile ed alle estremità del golfo sorgono i pittoreschi borghi di Lerici e Porto Venere.

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Crea le tue foto ed immagini come Slideshow per eBay, Netlog, MySpace, Facebook o la tua Homepage!Mostrare tutte le immagini di questo Slideshow




Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog
:

lunedì 26 ottobre 2009

Narsarsuaq e Eqi Glacier, la purezza del ghiaccio groenlandese

narsarsuaqNarsarsuaq (La grande piana) è un villaggio della Groenlandia. Si trova in fondo ad un fiordo che sbocca nel Mare del Labrador, presso Capo Farvel; appartiene al comune di Kujalleq.

Narsarsuaq fu il più importante centro dell'isola ai tempi dei Vichinghi, soprattutto per la vicinanza di Brattahlið dove viveva Erik il Rosso; l'insediamento decadde con la fine della dominazione vichinga nel XV secolo.

Nel 1941 gli Stati Uniti costruirono qui la base di Bluie West One, che continuò a crescere finché la Base Aerea Thule non offrì una migliore copertura: nel 1951 Stati Uniti e Danimarca strinsero un accordo secondo il quale entrambi avrebbero supervisionato la base; nel 1958 gli Americani la abbandonarono. I Danesi la riaprirono nel 1959 e ora serve anche voli internazionali da Islanda e Danimarca e occasionalmente piccoli voli da Goose Bay (Canada) e Reykjavik.

Tempo piovoso è un nemico naturale per il fotografo, ma in questo caso dà la scena la propria atmosfera.

La luce blu percorre la distanza più lunga in acqua fino a che non viene assorbita, il che rende per la tonalità blu del ghiaccio. La purezza del ghiaccio groenlandese solo migliora l'effetto.

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop


Crea le tue foto ed immagini come Slideshow per eBay, Netlog, MySpace, Facebook o la tua Homepage!Mostrare tutte le immagini di questo Slideshow





Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:



Ultimi Post Pubblicati


RSTP (Raccomandati Se Ti Piacciono)


Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:



Ultimi Post Pubblicati


RSTP (Raccomandati Se Ti Piacciono)


martedì 22 settembre 2009

Yosemite è un parco ricco di straordinarie bellezze naturali, costellato di altissime rupi, cascate spettacolari, alberi giganti e torrenti

Il Parco nazionale di Yosemite è un'area naturale protetta che si trova tra le contee di Mariposa e Tuolumne nello Stato della California, sulla catena montuosa della Sierra Nevada.

Il parco è uno dei più frequentati degli Stati Uniti: è visitato ogni anno da più di 3.5 milioni di persone. Yosemite è un parco ricco di straordinarie bellezze naturali, costellato di altissime rupi, cascate spettacolari, alberi giganti e torrenti.

È stato istituito parco nazionale il 25 settembre 1890

Il parco copre un'area pari a 761.266 acri o 3.081 km² e arriva a raggiungere a ovest la catena della Sierra Nevada.

Nel 1984 è stato designato come Patrimonio dell'umanità dall'Unesco per le sue spettacolari cime granitiche, le sue cascate, i ruscelli limpidi, le sequoie giganti ed in generale per la biodiversità.

Circa l'89% del parco è considerato ancora allo stato selvaggio, cioè un'area dove l'apporto delle modifiche da parte dell'uomo è minimo.

La geologia dell'area di Yosemite è caratterizzata da rocce granitiche e rimanenti di rocce più antiche. Circa 10 milioni di anni fa, la Sierra Nevada fu sollevata e poi si arrestò a formare i propri gentili pendii dell’ovest e i più infausti pendii ad est. L’innalzamento aumentò lo sprofondamento dei letti dei fiumi e dei torrenti, risultanti nella formazione di stretti canyon. Circa un milione di anni fa la neve ed il ghiaccio accumulati, formarono ghiacciai all’altezza delle cime alpine che invece si spostarono verso le valli dei fiumi. La robustezza del ghiaccio della valle del Yosemite deve aver raggiunto 4,000 piedi (1200 m) durante il primo periodo glaciale. Il movimento verso valle delle masse di ghiaccio tagliò e scolpì la valle a forma di U che attrae oggi così tanti visitatori per la vista del suo fantastico scenario.



Fra le principali attrattive: Grizzly Giant, la sequoia alta 96 m nell'area di Mariposa Groove; l'Half Dome, la più grande roccia granitica del mondo; le Yosemite Falls, che raggiungono anche i 700 m di altezza; e Glacier Point, punto panoramico a 2100 m di altitudine.

* Cascate Yosemite Falls

Le Yosemite Falls sono le più alte cascate del Parco. Nel punto più alto raggiungono i 730 metri di altezza e il salto più alto che l'acqua compie è di 440 metri. Sono divise in tre parti, derivanti dalla altezza in cui si trovano:

* Le Upper Falls sono la parte da 440m fino ad arrivare alla sorgente.
* La parte in cui l'acqua compie il salto più alto e che si trova fra i 440 e i 90 metri si chiama The Cascades.
* Le Lower Falls sono il punto più basso,da circa 90 metri fino al suolo.

* Sequoie giganti

Le sequoie giganti sono un'attrazione molto ricercata dai turisti. Vi sono circa 1000 sequoie nel Parco, e la località di maggiore interesse è Mariposa Groove.

* Mariposa Grove

Mariposa Grove è un'area boschiva nei pressi di Wawona. In questo bosco ci sono più di 200 sequoie ed è qui che vi sono quelle più grandi. Principale attrazione è Grizzly Giant, la più grande sequoia del Parco, avente circa 1600/2000 anni. Un'altra attrazione è la Fallen Monarch, ossia il Re Caduto, una sequoia di 70 metri caduta in seguito ad una frana, che oggi mostra le sue radici dal diametro di 70 cm l'una.

* El Capitan

El Capitan è una roccia granitica di circa 900m situata nella zona a Sud-Est del Parco.I Nativi Americani consideravano questa roccia come sacra. Oggi è una delle più famose mete al mondo per gli scalatori più esperti e dei lanciatori di BASE jumping, diventando così anche il luogo di molti fatali incidenti.
El Capitan

* Glacier Point

Glacier Point è un punto panoramico a 2100m di altitudine. Da qui si ha l'intera veduta del Parco. D'inverno molti sciatori scelgono quest'area come meta per divertirsi.

* Half Dome

L'Half Dome è una roccia granitica alta 2700m che si innalza sopra il Parco. Fino al 1870 era considerata come una roccia impossibile da scalare, ma oggi sono molti che tutti i giorni scalano questa roccia.



Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop






Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Crea le tue foto ed immagini come Slideshow per eBay, Netlog, MySpace, Facebook o la tua Homepage!Mostrare tutte le immagini di questo Slideshow


Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:



Ultimi Post Pubblicati


RSTP (Raccomandati Se Ti Piacciono)


lunedì 31 agosto 2009

L'Ago del Mezzogiorno domina tutta la valle di Chamonix

L'Ago del Mezzogiorno, (Aiguille du Midi non è schiacciata dall'imponente prossimità del punto culminante dell'Europa, per­ché domina tutta la valle di Chamonix.

Verso metà febbraio il sole, passando a sud della montagna, è visibile brevemente da Chamonix attraverso una galleria naturale che fora la cima principale: a questo fenomeno deve il suo nome l'Ago del Mezzogiorno.

Come tutti i picchi alpini ha il suo libro d'oro di alpinisti e la sua parte di vittime: sulle sue chine ha trovato la morte Lachenal.

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop







Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Imagehosting at Imageloop

Crea le tue foto ed immagini come Slideshow per eBay, Netlog, MySpace, Facebook o la tua Homepage!Mostrare tutte le immagini di questo Slideshow

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog
:



Ultimi Post Pubblicati


RSTP (Raccomandati Se Ti Piacciono)


giovedì 27 agosto 2009

Poche città mostrano come Siviglia il procedere della storia

siviglia_di_notte Città di indiscutibile personalità con la sua arte e la sua gente che, anche se sempre fedeli alla propria essenza, trasforma il suo aspetto tutto l'anno: profumata e colorista nella sua precoce primavera -bianca di fiori d'arancio in marzo, viola di jacarandà in maggio-, sempre chiassosa e giovanile- con i suoi quasi centomila universitari-, un può più tranquilla durante il suo mite autunno - che attrae i visitatori più perspicaci- e attiva soprattutto durante un inverno che appena la sfiora.

Siviglia è una città pianeggiante, divisa dal Guadalquivir, che, malgrado abbia da poco superato i 700 abitanti e offra al visitatore uno dei centri storici più ampli e più ricchi d'arte in Europa, si visita agevolmente perché qui la giornata trascorre senza fretta; il clima, tranne nelle ore centrali delle calde giornate di luglio e agosto, è sempre piacevole.

Siviglia non dispone di uno sbocco diretto al mare: le navi la raggiungono attraverso il suo dinamico porto fluviale; non vi nevica, e motti sivigliani di mezza età non hanno mai visto le vie della loro città imbiancate. Una natura e una storia generose l'hanno colmata di tutto II resto. La città vive intensamente il suo ricco calendario festivo, durante il quale ogni manifestazione mostra II suo carattere specifico, e che si arricchisce durante tutto l'anno di congressi e simposi, stagioni teatrali e operistiche. Siviglia cura e amplia continuamente I suoi musei e le manifestazioni sportive vengono organizzate con particolare cura. Il carattere particolarmente cortese del sivigliani nei confronti dei visitatori, gli orari flessibili (in particolare nella ristorazione), tutto fa sì che il viaggiatore stupito si immerga a pieno nella vita della città.

siviglia_le_muraLe mura di Siviglia, nelle prossimità della Macarena

Siviglia_la_Giralda La Giralda di notte, vista da Via Mateos Gago

siviglia_croce_della_cerrajeriaCroce della Cerrajería nella Piazza di Santa Cruz

Piazza_d'America I colombi di Piazza di America

siviglia_patio_della_casa_di_Pilatos Patio della Casa di Pilatos

siviglia_nostra_signora_della_candelaria Nostra Signora della Candelaria durante la processione






siviglia, i_nuovi_pontiI nuovi ponti sul Guadalquivir

siviglia_il_ponte_della_Barquetta

Il ponte della Barquetta

siviglia_torre_dell'oro La Torre dell’Oro con il suo Museo Marittimo e cuore turistico della città: qui iniziano i percorsi in autobus, calessi o barca

siviglia_padellon_mudejar Padellòn Mudejar, sede del Museo d’Arte e Tradizioni Popolari

siviglia, piazza di España

Piazza di España

siviglia_palazzo_di_san_telmo Facciata principale del Palazzo di San Telmo, sede attuale della Presidenza della Giunta dell’Andalusia

L’Alcázar Real, anche conosciuto come Alcàzares Reales (veniva chiamato così, al plurale, a causa della complessità della struttura), è il secondo grande complesso monumentale de Siviglia. Vi si entra dalla Puerta del León, nella Piazza del Triunfo, molto vicino alla Cattedrale. L'antico alcázar musulmano, una cittadella murata che non ha mai perso la sua funzione di residenza reale, fu ampliato da Alfonso X il Saggio prima, in stile gotico, e da Pietro il Crudele, poi, quest'ultimo tra il 1364 e il 1366 richiamò artisti della Granada nazarì (dinastìa araba che governò Granada dal XII al XV secolo) e da Toledo e lo trasformò in uno dei gioielli dell'arte mudejar in Spagna.

siviglia_porta_del_LeonPorta del Leòn, entrata principale dell’Alcàzar

lastscanPatio de Banderas dell’Alcàzar, accogliente e con una deliziosa vista generale della Cattedrale

Il complesso, giardini compresi, è dotato di una eccellente illuminazione, che rende particolarmente gradevole la visita notturna.

siviglia_giardini_reali1 siviglia_giardini_reali2 Due scorci degli ampi giardini dei Reales Alcázares


Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:



Ultimi Post Pubblicati


RSTP (Raccomandati Se Ti Piacciono)


sabato 15 agosto 2009

La bellezza della Jungfrau cara al cuore di tutti gli svizzeri tedeschi

jungfrau1 jungfrau_mappa La Jungfrau, scalata fin dal 1811 da intrepidi pionieri dell'alpinismo, con i suoi 4.158 metri è la terza vetta delle Alpi Bernesi.

La « regina dell'Oberland » sovrasta un massiccio costeg­giato a nord-est dall'Jungfrau Joch, ad est dalla Jungfrau Fern, a sud dal Rottalsat-tel e dal Rottalhorn, ad ovest e nord ovest dalla valle di Lauterbrunnen.

Numerosi ghiacciai discendono i suoi fianchi a scarpata, fra i quali quelli particolarmente impor­tanti di Giessen e di Kùhlauenen. La bellezza della Jungfrau, cara al cuore di tutti gli svizzeri tedeschi e familiare ai ferventi della montagna, deriva in parte dal contrasto sorprendente fra la cresta sud-est, stretta lama rocciosa, e la cresta discendente del nord est che è ricoperta da nevi a strapiombo.

Al sud ovest, falesie che superano talvolta i 2000 metri integrano la maestà inquietante del paesaggio.

Insieme alle vette del Mönch e dell'Eiger costituisce un gruppo di incomparabile bellezza paesaggistica, celeberrima in tutto il mondo. In tal senso, dunque, la Jungfrau rappresenta un'ambita meta alpinistica, con innumerevoli vie di salita di difficoltà generalmente alta; la stessa via normale, che solitamente prende inizio dalla stazione di arrivo della ferrovia allo Jungfraujoch o dal Rifugio Monchjochhütte, dopo un lungo tratto su ghiacciaio presenta una parte finale su cresta mista di roccia e ghiaccio abbastanza difficile, con passaggi fino al III grado e notevole esposizione.

jungfrau Vi sono molte ragioni che consigliano una visita nella zona della Jungfrau. Le località ai piedi del versante bernese, in particolare Grindelwald, Wengen e Mürren, sono rinomatissime e moderne stazioni sciistiche, dotate di un vasto carosello di impianti di risalita e di infrastrutture turistiche di prim'ordine.

Tuttavia, la maggior attrazione turistica della zona è rappresentata dalla celebre Ferrovia della Jungfrau, una delle tratte ferroviarie più alte del mondo, che parte dalla località di Lauterbrunnen, transita prima da Wengen e poi dalla località di Kleine Scheidegg dove avviene il cambio dei convogli per la parte più spettacolare del percorso che, dopo lunghi tratti in galleria alternati a panorami mozzafiato, raggiunge dapprima i 3.100 metri della stazione di Eismeer, un balcone panoramico sui vasti ghiacciai della zona, e quindi il capolinea ai 3.475 metri dello Jungfraujoch, una delle mete turistiche più visitate dell'intera Svizzera, dove sorge un futuristico ristorante.

Infine con un ascensore si arriva al balcone dello Sphinx a 3.586 metri, uno spuntone roccioso la cui sommità ospita il più elevato osservatorio astronomico d'Europa, e dal quale si offre uno dei migliori panorami dell'intero arco alpino: sul lato settentrionale le verdi vallate dell'Oberland verso i grandi laghi alpini, dall'altro - con uno spettacolare contrasto paesaggistico - l'immensa conca glaciale del ghiacciaio dell'Aletsch, il più vasto ghiacciaio delle Alpi, e i numerosi "4000" dell'Oberland che gli fanno da corona.

jungfrau_ferrovia

jungfrau1

jungfrau2

lunedì 10 agosto 2009

La bella Italia da proteggere

Liguria_Cinqueterre italia_map Sono 43 i nostri siti riconosciuti Patrimonio universale dell'umanità e 50 quelli iscritti nella lista provvisoria. Un vero tesoro che il presidente della Commissione nazionale italiana per l'Unesco, Giovanni Puglisi, invita a tutelare e gestire meglio.

Quanto vale economicamente entrare nella lista dei siti ricono­sciuti dall'Unesco come Patrimonio dell'umanità?

Sicuramente molto: «Ad esempio incrementa i flussi turistici almeno del 30 per cento e questo dato comporta delle responsabilità nella tutela del sito. In altre parole una volta insignito dell'emblema Unesco, un luogo acquisisce un valore aggiunto, una visibilità maggiore che lo può però esporre a nuovi pericoli. Con ben 43 siti l'Italia detiene il primato mon­diale per il maggior numero di beni iscritti nella lista del patrimonio mondiale e detiene il patrimonio culturale, monumentale e paesaggi­stico più importante e ricco del mondo, ma fa davvero troppo poco per meritarselo».

Il professor Giovanni Puglisi, presidente della Commissione nazionale italiana per l'Unesco non nasconde il cuore del problema: «Nel nostro paese abbiamo seri problemi di conservazione del patrimonio, mancano professionalità preparate nel campo del turi­smo, c'è un conflitto di competenze perenne che rende difficile capire quali siano gli interlocutori istituzionali, divisi come sono tra comuni, sovrintendenze, province, regioni, ministeri e curie».

Liguria_Cinqueterre
Le Cinqueterre: un frastagliato tratto di costa della riviera ligure di levante. Patrimonio dell’umanità dal 1997

Insomma c'è un po' troppa confusione nel Belpaese, anche in quel­lo protetto: «L'Unesco riconosce vincoli già esistenti, non ne pone di nuovi, prende un bene, lo mette in lista e lo pone in visione. Svolge un'attività di tipo etico che, di per sé, non comporta benefici né pena­lizzazioni. L'iscrizione nella lista serve a stimolare il senso di coscienza civile e culturale dei paesi membri e delle comunità coinvolte, che devono garantire la fruibilità di quel sito o di quel monumento a certe condizioni. Purtroppo non abbiamo una politica culturale di lungo periodo degna di questo nome. La gran parte dei siti non ha un piano di gestione per garantire e proteggere la qualità del nostro patrimonio.


Per farlo servono investimenti, risorse, competenze, infrastrutture. E abbiamo I gigantesco problema di educazione e comunicazione. I giovani non vengono abituati attraverso la scuola e l'informazione a capire l'importanza del patrimonio culturale del paese e dei luoghi dove vivono». L'unica soluzione consiste nello sviluppo di un turismo "responsabile" o "sostenibile", che si fonda su principi di giustizia sociale ed economica: attenzione per l'ambiente e le culture locali.

Centralità degli interessi della comunità ospitanti rispetto a quelli dei viaggia­ci, sforzo per far ricadere i benefici economici e sociali del turismo sui territori cui sono meta di viaggi e soggiorni, adozione di comportamenti corretti da parte dei viaggiatori e di pratiche oneste da parte degli organizzatori di viaggio, pieno coinvolgimento degli operatori turistici locali e della popolazione interessata.

Crespi_D'Adda

Crespi d’Adda, villaggio operaio di fine ‘800, lungo la riva del fiume Adda, fu realizzato dalla famiglia Crespi allo scopo di alloggiarvi i dipendenti della fabbrica tessile

Oggi questi principi sono riconosciuti dall'Unesco come il solo modo cor­retto per visitare i tesori del mondo, godendo della loro bellezza, ma salvaguar­dando la loro integrità. Intanto in corsa per diventare siti tutelati dall'Unesco ci sono almeno altri 50 siti italiani già iscritti nella lista provvisoria, e poi c'è la grande corsa per i patrimoni immateriali, le grandi tradizioni popolari legate alle professioni artigianali, come gli orafi, i gondolieri, i liutai. Insomma l'Italia da proteggere è tanta e forse varrebbe davvero la pena proteg­gerla meglio.

Padova,_Orto_Botanico

La zona archeologica di Aquileia, in provincia di Udine

spitzberg2

Pienza1(Siena) Uno scorcio di Pienza, uno dei centri di maggiore importanza artistica della Val d’Orcia

Udine,_Basilica_di_Aquileia

La Basilica di Aquileia in provincia di Udine, insieme a Ravenna è il più importante e prestigioso sito archeologico dell’Italia settentrionale

Siena,_abbazia_di_San_Antimo L’abbazia di Sant’Antimo, complesso monastico fondato su un ex-voto attribuito a Carlo Magno intorno al 750 a Montalcino (Siena)

La missione dell'Unesco
L'Unesco, nata a Parigi il 4 novembre 1945, è l'organizzazione delie Nazioni Unite che si occupa di cultura, istruzione, scienze, arti. Oggi l'Unesco conta 191 Stati membri, ha sede a Parigi. L'Unesco ha sostanzialmente due scopi: quello di favorire il dialogo e lo sviluppo delle culture degli Stati membri e quello di preservare il patrimonio culturale e naturale dell'umanità. Il primo degli obbiettivi citati ha grande rilevanza nell'azione del­l'organizzazione, in quanto è posta a fondamento dell'organizza­zione stessa la convinzione che solo un costante dialogo interculturale e lo sviluppo della cultura, delle arti, delle scienze e dei sistemi educativi possano favorire la cooperazione tra le Nazioni, la comprensione fra i popoli e il progresso economico, la giustìzia sociale e la pace nel mondo. Il secondo obiettivo è perseguito dall'Unesco mediante l'identificazione, la protezione, la tutela e la trasmissione alle generazioni future dei beni cultu­rali e naturali del mondo.


In base a un trattato internazionale (la Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale, del 1972), l'Unesco ha fino ad oggi riconosciuto 830 beni patrimonio dell'umanità (644 beni culturali, 162 beni naturali e 24 misti) in 138 Stati. Secondo la Convenzione, per patrimonio culturale si intende un monumento, un gruppo di edifici o un sito di valore storico, estetico, archeologico, scientifico, etnologico o antropo­logico. Il patrimonio naturale, invece, indica rilevanti caratteristi­che fisiche, biologiche e geoiogiche, nonché l'habitat dì specie animali e vegetali in perìcolo e aree di particolare valore scienti­fico ed estetico.

Il Patrimonio rappresenta l'eredità del passato di cui noi oggi beneficiamo e che trasmettiamo alle generazioni future. I nostri patrimoni, culturali e naturali, sono fonte insostitui­bile di vita e di ispirazione. Luoghi cosi unici e diversi quali le selvag-ge distese dei Parco Nazionale di Serengeti in Africa Orientale, le Piramidi d'Egitto, la Grande barriera australiana e le cattedrali barocche dell'America latina costituiscono il nostro Patrimonio Mondiale. Ciò che rende eccezionale il concetto di Patrimonio Mondiale è la sua applicazione universale. I siti del Patrimonio Mondiale appartengono a tutte le popolazioni del mondo, al di là dei territori nei quali esse sono collocati.

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog:



Ultimi Post Pubblicati

RSTP (Raccomandati Se Ti Piacciono)


sabato 18 luglio 2009

Lo Spitzberg, gigantesche lingue di ghiaccio si stendono fino al mare

spitzberg1 spitzberg_mappa2 Lo Spitzberg, è la principale terra dell'Arcipelago norvegese delle Svalbard; « scuola del­la geologia artica » comporta tutti i misteri geologici, dal Cambriano al ter­ziario.

Dall'Inlandsìs centrale, gigantesche lingue di ghiaccio si stendono fino al mare, dove la fronte del ghiacciaio si infrange con un rumore di tuono. Nel 1897, lo svedese Andree tentò per la prima volta l'esplorazione dell'Artide per via aerea. Si avventurò in pallone fino a 82° e 56' di latitu­dine nord, ma, in mancanza di un equipaggiamento sufficiente, vi morì di freddo.

Il nome di Andrée-land dato alla regione che aveva esplorato, ono­ra la memoria di questo pioniere.

spitzberg11

La Spitzberg è la più grande isola dell'arcipelago dello Svalbard nell'oceano Artico. Ha una superficie di 37 673 km² e delle dimensioni di 280 km di lunghezza per 40 e 225 km di larghezza. Questo nome fu storicamente dato a tutto l'arcipelago ed è ancora tutt'oggi utilizzato.

Lo Spitzberg (e tutto l'arcipelago dello Svalbard) dipende dalla Norvegia. Tuttavia, l'arcipelago è retto da un trattato siglato nel 1920 da 30 paesi che concedono alcuni diritti d'accesso ad altri paesi. Miniere di carbone sfruttate da interessi russi, sono una conseguenza di questo trattato.

La prima città dello Spitzberg è Longyearbeen, 1500 abitanti, la seconda è Nyalesund 150 abitanti, il villaggio più a nord del mondo. La maggior parte del territorio è una riserva naturale. Le parti che non sono ricoperte da ghiaccio sono tundra.

Il giorno permanente comincia verso la fine di giugno per finire a fine agosto. Durante questo periodo, la temperatura è varia tra i -5 e 0 °C. Tuttavia, durante le tempeste polari o quando il sole si nasconde qualche ora dietro un picco o una nuvola, la temperatura può rapidamente scendere tra i -10 °C e perfino a -15 °C (in questi casi estremi solo in fondo ai ghiacciai, dove il vento si inabissa e si raffredda). In autunno e fino all'inizio della primavera, la temperatura è molto più bassa, tra i -10 °C e -35 °C. La spedizione si è svolta ad una media di -20 C°, oscillante tra i -15 °C a Longyearbeen il 7 aprile, fino a -25 °C tutte le sere dell'ultima settimana (bel tempo). Picco massimo di -1 °C il 13 aprile durante una tempesta e picco minimo di -32,3 °C il 17 aprile.

Vero e proprio reame dei ghiacci, lo Spitzbergen è la più grande isola delle Svalbard. Quest’arcipelago è il territorio più vicino al Polo Nord e di conseguenza, non stupitevi per la mancanza di vegetazione. In questa parte del globo “ altamente polare”, due terzi della regione sono costantemente ricoperti dal ghiacci.

Culminando a circa 2000 metri d’altezza, lo Spitzbergen è immerso nella notte durante 2 mesi e mezzo consecutivi. L’arcipelago, rimasto deserto a lungo, è oggi abitato da due gruppi di popolazioni: Barentsburg, dove vive un’importante comunità russa, e Longyearbyen, il centro amministrativo della regione.

spitzberg_mappa3

Le Svalbard sono ricche di storie e di leggende polari. Numerose vestigia culturali si mantengono tra cui la caccia alla balena, istituita nel XVII secolo. Si trovano nella regione numerose sepolture di cacciatori.

La bellezza dello Spitzbergen è soprattutto la sua sorprendente natura assai fragile.

L’arcipelago comprende 3 parchi nazionali, 3 riserve naturali, 15 riserve ornitologiche e 3 zone botaniche. Pur essendo ricoperte per due terzi dai ghiacciai durante la maggior parte dell’anno, le Svalbard possiedono una fauna particolarmente feconda. Si possono osservare 170 specie d’uccelli migratori. Una trentina tra loro soggiorna nella zona, durante i tre mesi estivi. Potrete anche osservare animali artici, come per esempio l’orso bianco, la renna, la foca, la volpe bianca oppure il tricheco. Nello Spitzbergen ci sono circa 2500 orsi bianchi che vivono sulla banchisa e cacciano la foca.


Incontrerete sicuramente numerosi mammiferi marini tra cui la balena. La balena della Groenlandia è visibile dalle coste dello Spitzbergen, nonostante la rarefazione. Si possono vedere altri cetacei come per esempio branchi di beluga e narvali che passano lungo le coste. Si vedono anche alcune balenottere che si avvicinano alle coste, per cercare cibo nei fiordi. Nell'arcipelago norvegese gli effetti del cambiamento climatico sono particolarmente visibili: il ghiaccio della banchisa è meno spesso e l'inverno decisamente più mite.

A Svalbard il cambiamento climatico è un tema particolarmente sentito. È difatti a queste latitudini, a poca distanza dalla calotta polare, che i presunti effetti del riscaldamento globale sono i più visibili.

A Svalbard, nel 2006 si è inoltre registrato il rialzo della temperatura dell'aria più importante del globo (+5 gradi).

Sull'arcipelago di Svalbard, che occupa una superficie pari ad una volta e mezza la Svizzera (62'000 km2), vivono 2'500 persone residenti per lo più a Longyearbyen, sull'isola di Spitzberg.

Le Svalbard servivano inizialmente da base internazionale per la caccia alle balene (17. e 18. secolo); in seguito sono diventate il punto di partenza delle esplorazioni artiche.

L'attività economica principale è l'estrazione di carbone, assieme alla pesca, alla caccia e al turismo. Sul posto sono anche presenti ricercatori di varie nazionalità, tra cui molti norvegesi, russi e polacchi, come pure tedeschi, francesi, italiani e statunitensi.

spitzberg2



Ultimi Post Pubblicati




RSTP (Raccomandati Se Ti Piacciono)


La catena dell'Alaska è una delle montagne più isolate della terra

McKinley alaska_mappa La catena dell'Alaska, dove si erge il punto culminante dell'America del nord, il Monte McKinley, è una delle montagne più isolate della terra. Essa stende da ovest verso est la sua formidabile barriera di 1000 chilometri che costituisce la linea di spartiacque fra l'Oceano Pacifico e lo stretto di Bering. Il Monte Mc­Kinley domina a nord la valle dello Yukon che si eleva soltanto a 450 metri al di sopra del livello del mare; le foreste ed i ghiacciai della sua base me­ridionale hanno un'altitudine appena superiore. L'imponente statura del monte gli valse di essere battezzato dagli Indiani « La casa del sole ».

Con l’appellativo di “Ultima frontiera”, l’Alaska entrò a far parte degli USA il 3 gennaio 1959. La sua selvaggia maestosità, che si può ancora ammirare nei numerosi parchi nazionali (tra cui il Denali e il Glacier Bay), ha esercitato un forte fascino per diversi secoli. L’economia, tradizionalmente incentrata sullo sfruttamento delle risorse naturali, ha subito un considerevole impulso dopo il 1977, quando iniziò l’estrazione petrolifera nel grande giacimento della baia di Prudhoe, sulla costa artica. Il nome dello stato deriva da un termine aleutino che significa “continente”. Le principali città sono la capitale Juneau, Anchorage, Fairbanks, Sitka e Ketchikan.

Alaska

La Catena dell'Alaska è una catena montuosa relativamente ristretta, ma lunga 650 km, della regione centro meridionale dello Stato americano dell’Alaska, che si estende dal Lago Clark ad ovest fino al fiume White in Canada ad est. Qui è presente la montagna più alta del Nord America, il Monte McKinley.

La gamma ha una forma ad arco con due bracci che scendono rispettivamente verso sud-ovest in direzione della penisola delle Aleutine, e verso sud-est in direzione della Catena Costiera del Pacifico. Le pesanti nevicate contribuiscono alla presenza di una serie di grandi ghiacciai, tra cui Canwell, Castner, Black Rapids, Susitna, Yanert, Muldrow, Eldridge, Ruth, Tokositna e Kahiltna. Quattro grandi fiumi attraversare la catena, il Delta, il Renana, il Nabesna e il Chisana.

La catena è parte del Cintura di fuoco del Pacifico e la faglia che corre lungo il bordo meridionale della gamma è responsabile di una serie di terremoti. Tuttavia non sono presenti vulcani.

Alcune regioni comprese all’interno della gamma sono protette da parchi e riserve, come il Wrangell-St. Elias National Park and Preserve, il Parco nazionale di Denali, e il Lake Clark National Park and Preserve.

Il nome "Alaskan Range" sembra essere stato applicato per la prima volta a queste montagne nel 1869 dal naturalista W.H. Dall. Il nome divenne poi "Alaska Range" nell’uso locale.

Alaska_Range

Maggiori vette

Monte McKinley (6.194 m)

McKinley1
Monte Foraker (5.304 m)

Foraker
Monte Hunter (4.442 m)

Hunter
Monte Hayes (4.216 m)

Hayes
Monte Silverthrone (4.029 m)

Silverthrone
Monte Deborah (3.761 m)

Deborah
Monte Huntington (3.730 m)

Huntington
Monte Russell (3.557 m)

Russell


Powered by GoodWidgets.com


Ultimi Post Pubblicati


RSTP (Raccomandati Se Ti Piacciono)


Vota il Blog

RSVP (Raccomandati Se Vi Piacciono)