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venerdì 4 luglio 2014

Il meglio di Immagini del Mondo nel mese di Giugno 2014: ecco i 10 articoli più cliccati.

1.- La vita nei villaggi indonesiani negli scatti di Herman Damar.

La vita nei villaggi indonesiani negli scatti di Herman Damar

Herman Damar è un fotografo Indonesiano che vive a Jakarta. Con i suoi scatti ci regala uno scorcio sulla vita quotidiana nei piccoli villaggi dell'Indonesia.   Sono splendide foto che dipingono un mosaico intimo e colorato che ha come protagonisti gli indonesiani e il loro stretto rapporto con la Terra. Molte delle sue fotografie hanno come protagonisti i bambini e la loro stretta

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sabato 28 giugno 2014

La vita nei villaggi indonesiani negli scatti di Herman Damar

Herman Damar è un fotografo Indonesiano che vive a Jakarta. Con i suoi scatti ci regala uno scorcio sulla vita quotidiana nei piccoli villaggi dell'Indonesia.

 

Sono splendide foto che dipingono un mosaico intimo e colorato che ha come protagonisti gli indonesiani e il loro stretto rapporto con la Terra.


Molte delle sue fotografie hanno come protagonisti i bambini e la loro stretta connessione con la natura.

 

I suoi scatti sono pieni di calore, sincerità e saggio ottimismo, e sicuramente invitano ad andare a visitare di persona le 13.466 isole dell’arcipelago indonesiano per osservare da vicino e tastare con mano la bellezza della sua natura e della sua gente.

 

La galleria di immagini che vi proponiamo testimonia la sensibilità artistica di questo fotografo.

 

Buona visione!

herman damar

lunedì 9 giugno 2014

Il meglio di Immagini del Mondo nel mese di Maggio 2014: ecco i 10 articoli più cliccati.

1.- Chi opta per una vacanza in Sardegna ha modo di soddisfare una molteplicità di interessi.

Chi opta per una vacanza in Sardegna ha modo di soddisfare una molteplicità di interessi.

Chi opta per una vacanza in Sardegna ha modo di soddisfare una molteplicità di interessi. Per esempio, il Sud sardo è il luogo più ricco d’archeologia della Sardegna.   E' possibile  godere delle testimonianze provenienti dall'antichità nei diversi musei e aree archeologiche, dove si trovano i prodotti e le opere dei popoli pre-Nuragici e Nuragici, ma anche dei Fenici e dei Cartaginesi, dei

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Chi opta per una vacanza in Sardegna ha modo di soddisfare una molteplicità di interessi.

Chi opta per una vacanza in Sardegna ha modo di soddisfare una molteplicità di interessi. Per esempio, il Sud sardo è il luogo più ricco d’archeologia della Sardegna.

 

E' possibile  godere delle testimonianze provenienti dall'antichità nei diversi musei e aree archeologiche, dove si trovano i prodotti e le opere dei popoli pre-Nuragici e Nuragici, ma anche dei Fenici e dei Cartaginesi, dei Romani e dei Bizantini. E' possibile visitare cattedrali romaniche e chiese bizantine.

 

Ma naturalmente, qui è la natura ad essere il piatto forte. Il mare, ovunque trasparente, offre fondali meravigliosi ed è molto pescoso. L'interno ha dei rilievi montuosi di una certa importanza, con cime che raggiungono i 1200 metri, coperti da fitte foreste d’alberi e cespugli della macchia mediterranea.

sardegna vacanze

venerdì 30 maggio 2014

Le illustrazioni digitali di Catrin Welz-Stein.

Si tratta di composizioni molto particolari realizzate con colleges di vecchie foto o illustrazioni.

 

L’illustratrice, che vive e lavora in Malesia, crea delle vere e proprie opere surreali ispirate alle favole, al folklore, al medioevo e all’Art nouveau che si trasformano in storie dal sapore nostalgico, romantico, etereo e malinconico.

 

Qualcosa che si avvicina di più al mondo dei sogni che alla realtà.

 

Catrin Welz-Stein si laurea in a Darmstadt, in Germania e poi lavora per diverse agenzie pubblicitarie in Germania, Stati Uniti e Svizzera.

 

Oggi è felicemente mamma e creatrice di alcune delle illustrazioni più suggestive che abbia mai visto. Devo essere onesta e dire che i collages non mi hanno mai appassionato, spesso le immagini non sono omogenee e la maggior parte delle volte fatico a capire il senso dell’immagine e a cogliere l’idea che l’artista vuole trasmettere.

 

Le illustrazioni digitali di Catrin Welz-Stein sono un’altra cosa, sembrano create apposta per smuovere qualcosa, sono moderne ma odorano ancora come le pagine dei vecchi libri.

Catrin Welz-Stein theuntoldstory

Contraddizioni del genere umano nelle illustrazioni di Pawel Kuczynski.

Satira e illustrazione possono andare d’amore e d’accordo? In Italia abbiano un ‘illustratore satirico molto noto che si chiama Giorgio Forattini, molto discusso in passato e querelato una miriade di volte perchè prende di mira politici e personaggi che vi orbitano intorno.

 

L’artista che vi presento oggi è Pawel Kuczynski e le sue illustrazioni si concentrano sulla satira ma in una maniera completamente diversa e ora vedrete perchè.

 

Pawel Kuczynski è polacco nato a Szczecin, classe 1976, e diplomato alla Fine Arts Academy in Poznan con specializzazione in grafica. Si dedica all’illustrazione satirica dal 2004 con grande successo perchè gli ha fruttato parecchie menzioni e prestigiosi premi.

 

Perchè tutto questo successo?

 

La satira è un genere, in questo caso artistico, che si concentra principalmente sulla critica e sullo sfottò. La società e la politica e l’essere umano sono al centro di questa critica a causa delle mille contraddizioni che si portano dietro.

 

In alcuni casi anche la religione è vittima della satira, diciamo che in genere se si è oggetto si satira è perchè qualcosa è andato storto.

Pawel-Kuczynski-02

 

Le illustrazioni fashion di Laura Laine.

Le illustrazioni fashion di Laura Laine sono bellissime, incredibilmente dettagliate e soprattutto non passano inosservate, perchè sono potenti e catturano l’attenzione.

 

Laura Laine è un’illustratrice freelance di grande talento che lavora per alcuni dei marchi più famosi del mondo della moda tra cui: Sephora, Zara, H&M, ma anche parecchie riviste di grande rilievo come il The New York Times, The New Yorker, The Guardian e Vogue. Rispetto ad altri artisti fashion che amo la Laine non utilizza l’acquarello o inchiostri per i suoi lavora ma la matita.

 

Lo stile è completamente diverso rispetto ad artisti che potete trovare anche su questo blog, l’utilizzo della matita rende l’illustrazione particolarmente dettagliata in tutti i particolari dalla testa ai piedi, passando per le pieghe degli abiti.

 

A partire dai lunghissimi e fluenti capelli, che si muovono come tessuto esposto al vento, le posture delle modelle sono deformate a volte anche esageratamente contorte come in continuo movimento.

laura line elsevier

István Sándorfi e l’iperrealismo delle immagini fotografiche.

István Sándorfi pittore di origine ungherese trasferito con la famiglia in giovane età prima in Germania e poi a in Francia a Parigi dove frequentò École nationale supérieure des Beaux-Arts. Nato nel 1948 e morto nel 2007 appartiene alla corrente iperrealista ungherese.

“I never had the impression that I really knew how to paint, not in the past, not now. If you paint, you are simply never satisfied.” ~ István Sándorfi

Già a 17 anni imparò la pittura come autodidatta e ottenne la sua prima mostra personale, ma lo scarso successo di pubblico lo obbligò a frequentare canali più tradizionali e laurearsi presso accademie prestigiose. Nel tempo lavorò come ritrattista su commissione e come illustratore pubblicitario fino al ’73 anno della sua più importante mostra internazionale.

 

L’iperrealismo, come suggerisce il nome, è una tecnica pittorica che tende a riprodurre le immagini fotografiche in modo più fedele possibile. L’opera viene prima studiata come un set fotografico poi riprodotta come fotografia, ingrandita, e poi ridisegnata con un’attenzione più che maniacale ai piccoli dettagli (luce, imperfezioni del soggetto).

habeas_corpus István Sándorfi

giovedì 29 maggio 2014

Il Giganotosaurus carolinii è il più grande dinosauro carnivoro mai esistito.

Il Giganotosaurus carolinii è considerato il più grande dinosauro carnivoro mai esistito.

 

Vissuto nel periodo cretaceo, il Giganotosauro era un feroce teropode lungo 13 metri e pesante 13 tonnellate, 2 metri di pauroso cranio, misure che umiliano il più noto Tirannosaurus Rex.

 

È il sogno di ogni paleontologo, specie se di otto anni. Il luogo del ritrovamento – recente – del Gigantosauro, nonché luogo dove sono oggi conservati i fossili originali, è un minuscolo sperduto paesino perso nelle steppe spazzate dal vento del sud della desolata Patagonia argentina.

Giganotosaurus carolinii

Visitando il MoMA tra elefanti, manichini nudi e rottami incastrati per sopravvivere oltre la ruggine.

Schermi paralleli che proiettano i piedi di un elefante che cammina in una stanza , una famiglia di manichini nudi, rottami incastrati per sopravvivere oltre la ruggine, generazioni di giochi elettronici: il primo piano, lo ammetto, mi lascia perplesso. Anche una pittoresca vecchietta, curva su vertebre malandate, si chiede dubbiosa che cosa stia vedendo. Sì, sono perplesso, ma mi dico che è venerdì e sono entrato gratis.

 

Che fuori piove. Che ci vengono oltre due milioni di visitatori all’anno e noi in famiglia siamo al novantanovesimo percentile e quindi, anche se non capisco nulla di arte, devo per forza trovare il modo di apprezzare la più importante collezione d’arte moderna del mondo. Dal 1928. MoMA. Museum of Modern Art, 53ª strada, tra la Quinta e la Sesta Avenue, Manhattan. Brava gente, questi Rockefeller. Anche la tanto decantata architettura del buon Yoshio Taniguchi non mi pare chissà cosa. E c’è troppa gente. Scrocconi.

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martedì 13 maggio 2014

Il meglio di Immagini del Mondo nel mese di Aprile 2014: ecco i 10 articoli più cliccati.

1.- Riserva Naturale Integrale "Grotta di Santa Ninfa" di elevato interesse speleologico, geomorfologico e naturalistico.
Riserva Naturale Integrale "Grotta di Santa Ninfa" di elevato interesse speleologico, geomorfologico e naturalistico.
Alte e bianche rocce segnate da scanalature perpendicolari emergono tra il verde della valle adornata con le consuete culture di questo angolo di Sicilia: sono i karren, solchi modellati dalla lenta azione della pioggia. E poi ancora un paesaggio carsico e gessoso, irregolare e scolpito dal tempo, fatto di doline e valli cieche: è la zona di preriserva, estesa per circa 150 ettari, che si

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domenica 27 aprile 2014

In The Dollhouse la fotografa Dina Goldstein racconta la vita ultra-patinata e triste di una Barbie infelice e sola.

Dopo aver visto il lato più nero della vita di Barbie ci viene offerta un’altra chiave di lettura sulla vita della bambola più famosa e iconica del mondo.

 

Se ieri la fotografa Mariel Clayton ci ha lasciato una Barbie assassina, sadica e depressa, ai limiti del ricovero coatto, oggi la fotografa Dina Goldstein, un’artista canadese, mette sulla graticola la vita da sogno della bambolona bionda per eccellenza.

 

In The Dollhouse fotografa la vita ultra-patinata e, allo stesso tempo, ultra-triste di una Barbie infelice e sola.

“In the Dollhouse” is a series that plays out as a narrative, peeking into the home and marriage of the world’s most iconic dolls, Barbie, and her partner Ken. It offers a profound commentary on the transient nature of beauty, the difficulty of marriage and the importance of authenticity.

barbie

sabato 26 aprile 2014

La Puna argentina, un altopiano magico che, come un gigante pigro, si sdraia tra i 3.600 e i 4.000 metri di altitudine.

Molti conoscono gli incredibili scenari del deserto di Atacama, in Cile, o del salar di Uyuni, in Bolivia, ma quasi nessuno conosce la Puna argentina, che con loro confina, ma che ha aspetti ancora più spettacolari e soprattutto regala l’incredibile privilegio dell’assoluta solitudine, intere giornate senza incrociare nessuno, rifugi di montagna senza altri ospiti oltre a te.

 

Elenco momenti, immagini ed emozion: la luce, innanzitutto, sempre così viva e limpida; il sentirsi così vicini al cielo, con le nuvole che salgono dal basso, all’orizzonte; l’aria frizzante, che ha un sapore diverso; l’impossibilità di abbracciare tutto l’infinito con un unico sguardo; i colori, sempre diversi, mille sfumature di nero e grigio, mille sfumature di giallo e ocra; il sole al tramonto che illumina le case di adobe del paesino di El Penon e poi accende d’oro le montagne sullo sfondo; i bambini delle Ande che giocano con una carriola arrugginita e il mio bambino, privilegiato e un po’ malatino, che li guarda con distacco; il tepore della stufa a legna, mentre fuori il vento fischia orgoglioso e il termometro segna qualche grado meno dello zero; la pista di terra, dritta verso l’infinito.

 

La sensazione di essere in un posto unico, di partecipare a un’avventura esclusiva.

 

puna argentina

sabato 12 aprile 2014

Il meglio di Immagini del Mondo nel mese di Marzo 2014: ecco i 10 articoli più cliccati.

1.- Riserva Naturale Integrale "Grotta di Santa Ninfa" di elevato interesse speleologico, geomorfologico e naturalistico.
Riserva Naturale Integrale "Grotta di Santa Ninfa" di elevato interesse speleologico, geomorfologico e naturalistico.
Alte e bianche rocce segnate da scanalature perpendicolari emergono tra il verde della valle adornata con le consuete culture di questo angolo di Sicilia: sono i karren, solchi modellati dalla lenta azione della pioggia. E poi ancora un paesaggio carsico e gessoso, irregolare e scolpito dal tempo, fatto di doline e valli cieche: è la zona di preriserva, estesa per circa 150 ettari, che si

Riserva Naturale Integrale "Grotta di Santa Ninfa" di elevato interesse speleologico, geomorfologico e naturalistico.

Alte e bianche rocce segnate da scanalature perpendicolari emergono tra il verde della valle adornata con le consuete culture di questo angolo di Sicilia: sono i karren, solchi modellati dalla lenta azione della pioggia.

E poi ancora un paesaggio carsico e gessoso, irregolare e scolpito dal tempo, fatto di doline e valli cieche: è la zona di preriserva, estesa per circa 150 ettari, che si diffonde intorno al torrente Biviere, quel piccolo corso d’acqua che parte dalla cima dell’altopiano, a 663 metri sopra il livello del mare, e che scende a valle per scomparire poi all’improvviso nel nulla, lasciando a noi solo la possibilità di seguirlo, se vogliamo, dove non arriva più il sole, nei meandri di incavi e gallerie della grotta di Santa Ninfa.
Grotta di Santa Ninfa.map

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