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La Top Ten degli articoli più cliccati nel mese di Aprile 2013.

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1.- Grotte di Altamira, caverne spagnole famose per le pitture rupestri del Paleolitico superiore raffiguranti mammiferi selvatici e mani umane Le Grotte di Altamira sono delle caverne spagnole famose per le pitture rupestri del Paleolitico superiore raffiguranti mammiferi selvatici e mani umane. Si trova nei pressi di Santillana del Mar in Cantabria, 30 chilometri ad ovest di Santander. Queste grotte sono state incluse tra i patrimoni dell'umanitàUNESCO nel 1985. Descrizione. La grotta è lunga 270 metri, e consiste di una serie di passaggi intrecciati e di camere. Il cunicolo principale ha un'altezza variabile dai due ai sei metri. La caverna si è formata grazie al crollo di precedenti fenomeni carsici nella roccia calcarea dei monti Vispieres. Gli scavi archeologici nel fondo della cava hanno portato alla luce ricchi depositi di arte del Solutreano superiore (circa 18.500 anni fa) e del Magdaleniano inferiore (tra i 16.500 ed i 14.000 anni fa).  2.- I giganti ...

La grande muraglia della Cina rappresenta la prima impronta dell'uomo: il muro che delimita e protegge

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La grande muraglia della Cina,lunga circa 3.500 chilometri, affiancata da 25.000 torri quadrate che si er­gono a 4 metri al di sopra dei bastioni, fu intrapresa fin dal terzo secolo prima della nostra èra per difendere contro i Tartari le province del Nord della Cina. Essa misurava allora 700 chilometri. Dal settimo secolo in poi, avendo gli imperatori Song conquistato i territori che costeggiavano dai due lati la muraglia, perdette la sua importanza strategica e fu abbandonata; ciò spiega come Marco Polo nel racconto dei suoi viaggi non ne faccia nessuna menzione. Ma nel sedicesimo secolo i Ming, dopo aver ricacciato i Mon­goli, ricostruirono il muro che fu terminato verso il 1500. Edificata così in parecchie tappe, restaurata assai spesso, la grande muraglia non presenta dovunque la stessa tecnica di costruzione. Nei punti strategici conta fino a nove bastioni successivi, tutti muniti di posti di guardia, di rampe d'ac­cesso e di terrazze per segnalazioni ottiche. La gran...

Le sculture in metallo di Edouard Martinet.

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Edouard Martinet usa ogni sorta di oggetto reciclabile per configurare le sue opere. Prediligendo il metallo trova gran parte della materia prima da particolari di biciclette ed attrezzi da cucina. Ciò che lo distingue dagli altri, sono i dettagli sconvolgenti con i quali li assembla. La collezione dell’artista francese contiene creature di mare, uccelli ed insetti.  Proprio questi ultimi risultano terribilmente feroci. Consapevoli del fatto che avendoli tra le nostre mura di casa i primi a spantarci saremmo noi, non possiamo esimerci dal considerare le sue capacità. Da una bicicletta nasce una libellula, dalla macchina da scrivere un falco: ecco le sculture fredde e lucenti di Martinet “Nulla si crea, nulla si distrugge tutto si trasforma” , citava il chimico francese Antoine Lavoiser nel Settecento. C’è chi, tre secoli dopo, su questo aforisma ha basato il suo lavoro. Si perché Edouard Martinet , laureato in arte all’Esag di Parigi, graphic designer  ...