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La Biosfera di Genova, un microclima complesso ed emozionante in mezzo all'acqua.

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Entrare in una foresta tropicale con più di 200 specie vegetali e animali del Porto Vecchio di Genova è un'esperienza unica. La Biosfera è la struttura scenica realizzata nelle vicinanze dell'Acquario di Genova, dove è possibile conoscere, godere e difendere la bellezza delle foreste tropicali. Questa spettacolare struttura sferica in vetro e acciaio è stata progettata nel 2001 dall'architetto genovese Renzo Piano e, grazie ad un impianto di climatizzazione computerizzato, ospita oltre 200 specie di piante e animali. In omaggio al suo autore, i genovesi la conoscono come la Bolla di Renzo Piano (La Sfera di Renzo Piano) In primo piano la Biosfera, alle spalle dell'Acquario di Genova, inaugurato nel 1992 in occasione dei festeggiamenti per i 500 anni dalla scoperta dell'America e sullo sfondo il centro storico di Genova. Questi sistemi naturali, tra i più ricchi in termini di biodiversità, vedono i loro confini restringersi rapidamente a causa del rapido svilu...

Gli alberi della ragnatela e la più grande ragnatela del mondo.

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I capricci della natura mettono alla prova anche gli animali, in questo caso, gli insetti -aracnidi-, che devono adattarsi per sopravvivere. È il caso dei ragni di una regione del Pakistan, che si sono dovuti spostare sulle cime degli alberi, creando uno scenario da brivido. Le grandi inondazioni subite in Pakistan hanno fatto spostare milioni di ragni sulle cime degli alberi per non affogare. Ma anche in Argentina a causa delle inondazioni nella parte centrale del Paese, nella cosiddetta pianura pampeana. Argomenti del post: [ hide ] Gli alberi della ragnatela in Pakistan. Lì hanno creato un curioso paesaggio nella regione del Sindh, in cui i tessuti si estendono da un albero all'altro, coprendoli completamente in una gigantesca ragnatela come se fosse uno strano zucchero filato.   Un effetto positivo. Raramente si è visto qualcosa di simile, e questa volta, oltre allo strano paesaggio, ha un effetto positivo, ovvero che sono rimaste intrappolate milioni di zanzar...

Aree naturali protette algerine: Parco nazionale di Tlemcen.

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Il Parco Nazionale di Tlemcen è un parco nazionale algerino , situato nella wilaya di Tlemcen, nell'Algeria nordoccidentale occidentale È uno dei parchi nazionali più recenti dell'Algeria. Oltre alle foreste d'Ifri, Zariffet e Ain Fezza, alle Cascate di El-Ourit e alle scogliere di El-Ourit, ospita importanti siti archeologici e speleologici, nonché le rovine di Mansourah e la moschea di Sidi Boumediene. Nel 2016, le montagne di Tlemcen e il parco sono stati riconosciuti come riserva della biosfera dall'UNESCO.   Argomenti del post: [ hide ] Parco Nazionale di Tlemcen, ubicazione. Il Parco Nazionale di Tlemcen si trova nella provincia algerina di Tlemcen, il nome di Tlemcen deriva da una città vicino a questo parco. Il parco comprende le foreste di Ifri, Zariffet e Fezza Ain, le cascate e le scogliere di El Awrit. Fauna. Considerato un bene nazionale, il Parco Nazionale di Tlemcen ospita 141 specie animali, tra cui 100 diverse specie di uccelli di cui 38 sono...

Riserva Naturale Integrale "Grotta di Santa Ninfa" di elevato interesse speleologico, geomorfologico e naturalistico.

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Alte e bianche rocce segnate da scanalature perpendicolari emergono tra il verde della valle adornata con le consuete culture di questo angolo di Sicilia : sono i karren, solchi modellati dalla lenta azione della pioggia. E poi ancora un paesaggio carsico e gessoso, irregolare e scolpito dal tempo, fatto di doline e valli cieche: è la zona di preriserva, estesa per circa 150 ettari, che si diffonde intorno al torrente Biviere, quel piccolo corso d’acqua che parte dalla cima dell’altopiano, a 663 metri sopra il livello del mare, e che scende a valle per scomparire poi all’improvviso nel nulla, lasciando a noi solo la possibilità di seguirlo, se vogliamo, dove non arriva più il sole, nei meandri di incavi e gallerie della grotta di Santa Ninfa .

Sosta a Mathura una delle sette città sacre degli hindu.

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Leggo che Mathura, Uttar Pradesh , sembra un grosso e sciatto villaggio – come sembra? – ma in realtà è una delle sette città sacre degli hindu. Ci sono Varanasi e Hardwar sulla grande madre Gange, poi Ayodhya il luogo di nascita di Rama , Kanchipuram la grande città tempio scivaita nel Tamil Nadu , poi Ujgiain – non ho mica tanto capito perché -, poi Dwarka dove Krishna regnò da adulto, e infine lei, Mathura , la culla di Krishna. Qui, cioè, è nato Krishna, l’Essere Supremo, venuto al mondo in una prigione sotterranea, perché l’odioso Kansa, lo voleva uccidere appena nato, come tutti gli altri fratelli, suoi meno fortunati predecessori figli di Devki, la sorella di Kansa, e di Vasudev, il prediletto del re Ugrasen, padre di Kansa e di Devki. Chiaro no? Una storia di successione al trono e di profezia maligne, un intreccio quasi bollywoodiano per cui Kansa, il cattivo, doveva uccidere i figli della sorella, altrimenti l’ottavo avrebbe ucciso lui. Se ho capito bene, l’ottavo f...

Erice, la città di Venere conserva quasi intatto il suo impianto urbanistico medievale.

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Erice ha il fascino contrastante di un borgo montano laddove tutto intorno è costa frastagliata e mare, che in una giornata assolata e priva di vento, appare come una superficie levigata che non smetteresti più di guardare. E’ incredibile come basti percorrere pochi chilometri per cambiare improvvisamente punto di vista ampliando così il proprio orizzonte. Ecco che dai suoi quasi 800 metri di altitudine, con un po’ di fortuna, potrai vedere le Egadi che sembrano proprio lì, dietro al porto di Trapani. Oppure, compiendo una rotazione di quasi 180° verso nord-est, potrai scorgere il Monte Cofano e, poco dopo, San Vito Lo Capo. Difficile non emozionarsi di fronte ad un simile panorama. Erice è pietra grigia chiara, che con la luce quasi perpendicolare di questa latitudine, può diventare abbacinante. Erice è composta da numerosi vicoli che non sono solo animati da negozi di souvenir per i turisti, ma è fatta di cancelli arzigogolati che celano angoli segreti,  è mistero e scor...

Aree protette ugandesi: il Parco Nazionale Rwenzori Mountains è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’umanità.

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Il parco ha un’estensione di 998 Km quadrati. La sua massima altitudine arriva ai 5.109 metri di Punta Margherita. Presenta ambientazioni delle alte montagne africane, dalle foreste montane, a quelle di bamboo, quindi di eriche arboree fino alle zone sopra i 3500 metri con la tipica vegetazione afro-alpina con lobelie giganti e seneci. Il parco è stato dichiarato dall’Unesco sito del Patrimonio Mondiale dell’umanità e, nonostante abbia ambienti simili al Monte Kenia ed al Kilimanjiaro, ha per noi italiani, sicuramente un fascino particolare essendo stato scalato la prima volta proprio da un esploratore ed alpinista italiano. All’interno del parco si trovano specie animali quali il leopardo, iraci degli alberi, elefanti di foresta, colobo dell’Angola, blue monkeys, gatto selvatico e scimpanzé. Tra gli uccelli il turaco del Rwenzori, l’avvoltoio degli agnelli e l’aquila nera. Sono consigliate visite trekking e scalate alle vette solo a trekkers esperti, ben allenate ed equipaggiati. ...